01/11/2010
L'ordine di Mr Incredibile
Qui Elastigirl!
Non c'è niente di peggio di un marito disordinato che crede di essere ordinato e, oltretutto, convinto che la disordinata sia sua moglie. Inutile dire che anche a me è capitata in sorte questa gran fortuna e altrettanto inutile dire che, nonostante gli faccia notare tutto ciò che lascia in giro per casa, rimane della sua idea.
Impetosita nei confronti della sua parte di armadio, ho deciso di metterci mano e fare una cernita sulle cose da lavare, eliminare, riciclare come stracci per la polvere e regalare ai poveri. In realtà, in questa categoria non c'è mai molto, visto che si ostina a indossare di tutto fino a che il tessuto è così liso da formare i buchi. Un giorno è venuto da me chiedendomi :"Non è che ci sono le tarme, nell'armadio? Guarda la mia falpa, è bucata." E io :"No, caro, succede, sai, se si usa qualcosa per anni senza mai cambiarla...". In quel caso, ho ringraziato la mia buona stella per due motivi : finalmente mi liberavo dell'orribile felpa e, soprattutto, Mr Incredibile non mi aveva chiesto di rattopparla.
Ma, a parte qualche rara occasione di vittoria, con l'armadio è una battaglia persa, perchè, dopo non un giorno, ma un'ora, scarsa, l'uragano torna a far visita agli abiti sotto le sembianze minacciose di mio marito. Pantaloni piegati in tre invece che appesi sulle grucce, magliette già usate imploranti di essere messe in lavatrice, calzini appallottolati...e quando prendo i pantaloni per riordinarli nel modo giusto, ecco che dalle tasche esce di tutto. Una pioggia di caramelle vecchie, fazzoletti e tovagliolini usati, biglietti da visita, monetine...
Anche uscendo dalla camera da letto, trovo i segni del suo passaggio : scarpe all'ingresso, una volta perchè erano bagnate e non poteva metterle nella scarpiera, l'altra volta perchè doveva uscire subito, quell'altra perchè doveva andare in bagno in fretta, insomma, alla fine sono io a riordinarle. Per non parlare di tutti i sacchetti-sacchettini-borse-valigie-computer che porta a casa alla fine del lavoro. Tutti sparsi per la casa, compreso il soggiorno, il corridoio, la camera da letto. Credo che abbia la sindrome di Pollicino, cioè il bisogno di spargere i suoi averi dovunque. Dovrei spiegargli che non viviamo in un castello, e che è facile ritrovare la strada...

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